Paolo Sorci presenta Django Reinhardt

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Paolo Sorci 1Il 19/03 alle ore 18:00 verrà presentato a Montemarciano, nella sala sottostante al Teatro Alfieri, il libro “Django Reinhardt, dalla chitarra manouche al grande jazz”, una monografia sul primo jazzista europeo scritta dal chitarrista montemarcianese Paolo Sorci.

Sorci è attivo in diverse formazioni (dal jazz al folk, fino al rock contemporaneo) e dal 2006 la sua strada si è incrociata con quella di Reinhardt, creando un connubio che lo ha portato fino al diploma in chitarra jazz presso il Conservatorio di Adria, connubio di cui parlerà durante la presentazione inserita tra gli eventi in cartello per il “Pasion y Canto Latin Weekend 2016”.

12304388_10156440734680647_4551140100764355269_o“Reinhardt è stato il primo jazzista europeo” spiega Sorci “ed è stato abile nel cogliere il proto jazz americano degli anni ’20, il dixieland, fondendolo con la musica da ballo più famosa in Europa al tempo, il musette. Tra le due guerre mondiali la musica e la cultura afroamericana arrivarono in Europa e Django fu il primo a uscire da un genere e attraversarne un altro. Ci riuscì perché era un gitano e utilizzava la musica come strumento per farsi accettare dovunque andasse.”

Il libro non è una biografia di Django, ma un analisi dell’evoluzione del suo stile e linguaggio musicale che cerca di dimostrare come lui, non solo sia stato per 20 anni il principale jazzista europeo, ma abbia anticipato tutto il jazz moderno.

Durante la presentazione sarà possibile ascoltare brani del repertorio di Reinhardt dal vivo con i “Welcome to the Django”.

Francesco Mandolini

dal Resto del Carlino del 19/03/2015

“Niente è come te” e altre storie. Intervista a Sara Rattaro

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sara rattaro
Quattro libri pubblicati ed oltre 100.000 copie vendute ed ora Sara Rattaro, autrice di “Un uso qualunque di te”, torna di nuovo nelle Marche (oggi alle 18:30 a Chiaravalle, presso la libreria “Il Grillo Parlante”, domani a Senigallia e Osimo), per la presentare il suo ultimo lavoro, “Niente è come te”, uscito pochi giorni fa per Garzanti.

Rattaro, il tema del suo ultimo romanzo è abbastanza insolito, ci anticipi qualcosa
“Niente è come te” è una storia vera di sottrazione internazionale di minore. Quando una coppia mista si lascia i problemi genitoriali sono amplificati, non solo da una grande distanza chilometrica, ma anche un grande vuoto legislativo sull’affido dei figli.

A che paesi si riferisce nel libro?
A Italia e Danimarca. Un padre riesce a rivedere la figlia dopo 10 anni a seguito della morte della madre. La figlia, ora quindicenne, è stata convinta che fosse il padre a non volerla. In realtà a lui è stata sottratta dalla ex moglie a seguito di una finta vacanza. Continua a leggere

“Oh belli ciao!” – Intervista a Cisco sulla sua autobiografia

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Per una sera il rock non c’entra o quasi. Stefano “Cisco” Bellotti, conosciuto al grande pubblico come primo storico frontman dei Modena City Ramblers, poi dal 2006 come cantautore solista, si mette a nudo questo sabato a Portonovo in occasione della presentazione della sua autobiografia (scritta a quattro mani con Carlo Albé) dal titolo “Oh belli ciao!”.

Cisco da dove nasce l’idea di questo libro?
Nasce dall’esigenza di fare il punto sul mio passato, considerato anche che a distanza di nove anni dall’uscita dai MCR la gente continuava a chiedermi il perchè di quella scelta. C’è una volontà di mettere a posto alcune cose di un pezzo di storia della musica italiana che oggi viene preso sottogamba. Continua a leggere

La discesa negli inferi degli Oloferne

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copertina dell'album

copertina dell’album

Una discesa agli inferi dipinti dalla mano dell’artista e visti con i suoi stessi occhi. Questo è quel che si deve aspettare il pubblico da “L’inferno dei musici” nuovo album dei chiaravallesi Oloferne, il quarto della loro storia oramai quindicennale, in presentazione domenica 2 marzo al Teatro Alfieri di Montemarciano alle ore 18:00.
Il Carlino ha intervistato per l’occasione Giacomo Medici, autore di testi e musiche, voce della band assieme al flautista Alessandro Piccioni:

Medici, ci parli della gestazione di questo “inferno”.
È un disco che ha avuto una costruzione lunga. Parla di esperienze accumulate negli ultimi tre anni con una grossa attenzione per la componente testuale e di artwork. Musicalmente ritroverete tutti i fili conduttori del nostro stile, il folk-rock, il cantautorato e la world-music anche se con una maggiore propensione per la dimensione acustica del progetto, piuttosto che quella elettrica. Continua a leggere

L’Indovino di Terzani diventa film – Intervista a Mario Zanot

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Mario Zanot

Mario Zanot

Un anno di viaggio rigorosamente senza aeroplani; il 1993 lungo quanto tutta l’Asia. Questo è il geniale plot del libro “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani, che ora, grazie ad un’iniziativa popolare, diventerà un film diretto da Mario Zanot. In occasione della presentazione del progetto, oggi alle 21:00 alla biblioteca la Fornace di Moie (AN), il Carlino ha intervistato il regista.

Salve Zanot, da quanto è in programma questo film?
L’idea è maturata nel 2004. andai da Tiziano a proporglielo e lui semplicemente mi disse “bella idea ma sto morendo” così ripiegammo su quella che divenne l’ultima sua intervista, uscita in DVD come “Anam, il senzanome”. Continua a leggere