Chiaravalle, manifestanti contro la chiusura dell’ospedale

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Uno degli slogan della protesta

Uno degli slogan della protesta

“L’ospedale non si Spacca” oppure “gli ospedali su un piatto, la salute un baratto”. Questi ed altri gli slogan dei circa 100 manifestanti che ieri pomeriggio hanno protestato in via Giordano Bruno a Chiaravalle davanti alla sede cittadina del PD. Al suo interno il gotha regionale del partito, tra cui il presidente Spacca e gli onorevoli Lodolini ed Ucchielli.

La posta sul piatto è la chiusura dell’ospedale Montessori di Chiaravalle, centro importante di cesura tra le strutture di Jesi, Ancona e Senigallia, il quale dovrebbe cessare quasi tutte le sue funzioni, tra cui prelievi sanguigni, laboratorio analisi e day surgery, diventando di fatto un ospizio con circa 40 posti letto. Continua a leggere

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Londra, “la marcia delle puttane”

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Slut Walk London

Slut Walk London

Erano in circa 3000 ieri, tra donne, uomini, transgender, anziani e bambini, a gridare “Yes means yes, and no means no” per le strade di Londra durante il Slut Walk London, letteralmente “la marcia delle puttane”.

La manifestazione è partita dall’inizio di Piccadilly Road, per passare all’interno del famoso Piccadilly Circus e concludersi sul grande palco di Trafalgar Square dove si sono susseguiti gli interventi al microfono di varie organizzazioni in difesa dei diritti delle donne, come Women Against Rape o English Collective of Prostitutes.

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C-day a Londra

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Video della manifestazione di Londra del C-day fatta in contemporanea con le altre piazze d’Italia ed Europa il 12/03/2011 a difesa della costituzione italiana. Enjoy!

Francesco Mandolini

Wake up Italy! report

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Anche Londra si unisce al coro di voci che dalle piazze d’Italia e d’Europa gridano un forte “Basta” alla mercificazione del corpo femminile portata avanti dal governo e dalla maggioranza parlamentare.

Ed è il Popolo Viola London a farsi promotore ed organizzatore di questa iniziativa che ha portato oltre mille italiani residenti nel Regno Unito a riunirsi alle 14 di ieri pomeriggio di fronte al n°10 di Downing Street per poi marciare senza intoppi fin davanti all’ambasciata italiana nonostante il freddo e la tipica pioggia londinese non avessero dato tregua per tutto il giorno.

Dando un occhio ai cartelli portati dai partecipanti il tema dell’indignazione e del volersi affrancare dai costumi del Presidente del Consiglio sono chiari: si va dalle foto di grandi donne italiane presenti e passate quali Margherita Hack, Anna Magnani o Milena Gabanelli, ai simpatici “Papi, I’m pregnant” oppure “Arcore=Playboy mansion”.

La manifestazione ha raccolto partecipazioni di studenti, lavoratori, professionisti ma anche pensionati e insegnanti provenienti da tutta l’Inghilterra, i quali, pur non vivendo in Italia da molto tempo, hanno a cuore l’immagine del bel paese e non sopportano lo stato attuale delle cose.

“I punti cruciali che la manifestazione vuole rimarcare”, afferma Lorenzo Coretti portavoce del Popolo Viola London, “sono due: i diritti delle donne e la richiesta di dimissioni del premier. Esistiamo come movimento a Londra ormai dal 5 dicembre 2009 e siamo qui in giorni come questo a testimoniare la nostra presenza e la nostra indignazione; sarà qualcosa di presente e costante fino a quando questo governo non cadrà”

Francesco Mandolini

e questa la chiamano democrazia

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il pezzo che avrei dovuto postare oggi sul blog non è questo.
era un pezzo riguardante i tagli all’università proposti da Cameron alle università pubbliche. Si parla di cifre assurde  come il 60% da tagliare all’insegnamento e il 25% alla ricerca.
Comprensibilmente gli studenti cominciano ad avere le palle girate per la cosa e nelle scorse settimane ho documentato il tutto facendo interviste ai loro rappresentanti e docenti.
Per concludere avrei voluto inserire una visione della manifestazione di ieri (24 novembre); ovviamente ho partecipato e questa è la situazione in cui mi sono ritrovato, ragion per cui ho preferito postare un video piuttosto che scriverne. Lo trovate al link qui sotto.

un abbraccio amigos
Francesco