Umbria senza jazz

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Nik West sul palco dell’Umbria Jazz

Lo scorso weekend, come mi capita da diversi anni a questa parte, sono stato a Perugia per l’Umbria Jazz.

Nel concerto grande della sera si sono esibiti la Hypnotic Brass Ensemble (bombetta), Nik West (super mega bomba. No, seriamente, googlatela e ascoltatevi di tutto) e Mario Biondi. Continua a leggere

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Paolo Sorci presenta Django Reinhardt

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Paolo Sorci 1Il 19/03 alle ore 18:00 verrà presentato a Montemarciano, nella sala sottostante al Teatro Alfieri, il libro “Django Reinhardt, dalla chitarra manouche al grande jazz”, una monografia sul primo jazzista europeo scritta dal chitarrista montemarcianese Paolo Sorci.

Sorci è attivo in diverse formazioni (dal jazz al folk, fino al rock contemporaneo) e dal 2006 la sua strada si è incrociata con quella di Reinhardt, creando un connubio che lo ha portato fino al diploma in chitarra jazz presso il Conservatorio di Adria, connubio di cui parlerà durante la presentazione inserita tra gli eventi in cartello per il “Pasion y Canto Latin Weekend 2016”.

12304388_10156440734680647_4551140100764355269_o“Reinhardt è stato il primo jazzista europeo” spiega Sorci “ed è stato abile nel cogliere il proto jazz americano degli anni ’20, il dixieland, fondendolo con la musica da ballo più famosa in Europa al tempo, il musette. Tra le due guerre mondiali la musica e la cultura afroamericana arrivarono in Europa e Django fu il primo a uscire da un genere e attraversarne un altro. Ci riuscì perché era un gitano e utilizzava la musica come strumento per farsi accettare dovunque andasse.”

Il libro non è una biografia di Django, ma un analisi dell’evoluzione del suo stile e linguaggio musicale che cerca di dimostrare come lui, non solo sia stato per 20 anni il principale jazzista europeo, ma abbia anticipato tutto il jazz moderno.

Durante la presentazione sarà possibile ascoltare brani del repertorio di Reinhardt dal vivo con i “Welcome to the Django”.

Francesco Mandolini

dal Resto del Carlino del 19/03/2015

Di Bonaventura, Medici, il Tango – Intervista

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Daniele Di Bonaventura

Daniele Di Bonaventura

La parola “bandoneon” magari non dirà nulla a molti. Può avere più fortuna se accostata al tango, genere di cui è strumento principe, o alla fisarmonica, di cui è lontano parente. Eppure le Marche possono vantare uno dei migliori bandoneonisti del mondo, quel Daniele Di Bonaventura, fermano, che si esibirà oggi pomeriggio alle 18:00 al Teatro Alfieri di Montemarciano assieme al Giacomo Medici Tango Ensemble all’interno della rassegna “Pasion y Canto”, musicista appena tornato dal Centro Pompidou di Parigi dove è stata proiettata la prima di un film sulla sua musica.

Di Bonaventura, come si arriva al bandoneon nascendo nelle Marche?
Finiti gli studi del conservatorio ho suonato molto il pianoforte, fino a che volevo rimettermi in discussione. Volevo suonare uno strumento prima di tutto portatile. Ho provato due o tre mesi la fisarmonica ma era molto pesante e scomoda. Finché ascoltando un disco di Piazzolla mi innamorai del suono del bandoneon. Lo trovai terapeutico per ritrovare me stesso.

Eppure essendo marchigiano la fisarmonica era di certo più abbordabile
La fisa è troppo goliardica, troppo da festa. Il suono del bandoneon è intimistico e espressivo. Continua a leggere

Intervista Jazz: Ludovico Carmenati Octet

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Gianludovico Carmenati

Gianludovico Carmenati

Questo venerdì alle ore 21:00 le note jazz del Ludovico Carmenati Octet coloreranno la nuova sede del Tnt di Jesi in via Gallodoro 68. L’evento stesso costituirà la presentazione ufficiale dell’ambiziosa formazione di Carmenati, insegnante e contrabbassista jazz di fama nazionale, che vanta nel proprio curriculum collaborazioni con grandi nomi della musica italiana, come quello di Roberto Vecchioni.

Carmenati, lei presenta sul palco un ottetto atipico, né big band jazzistica né formazione classica, ci dica da che strumenti è composto.
Ho cercato la partecipazione di molti amici e colleghi jazzisti per mettere in piedi una bella sessione fiati, costituita da Giorgio Caselli e Samuele Garofoli alla tromba, Simone La Maida al sax alto e flauto traverso, Marco Postacchini al sax tenore ed al clarino e Roberto Solimando al trombone. A questo quintetto si aggiunge la sessione ritmica che, oltre me al contrabbasso, vede sedere dietro le pelli un grandissimo professionista di valore internazionale come Massimo Manzi, ed un giovane affermato chitarrista come Stefano Coppari. Continua a leggere

Le note della tradizione col Monsano Folk Festival

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Macina-Gang

Macina-Gang

Nelle Marche la cultura e la tradizione orale contadina è da sempre incarnata nella voce roca ma gentile di Gastone Pietrucci, che anche quest’anno dal 4 al 18 agosto ci presenta il suo “Monsano folk festival”, una quindici giorni di concerti e spettacoli alla scoperta di tradizioni nostrane e non solo, giunta alla ventisettesima edizione.

Già dalla prima serata si darà spazio alle culture folkloristiche di altre regioni, più precisamente del Lazio e dei monti Lepini con il gruppo “Mantice” per poi gemellare formalmente il folk festival di Monsano con quello di Cividella Alfedena (AQ); gemellaggio che avverrà alla presenza del sindaco della cittadina abruzzese e di Luca Fioretti, primo cittadino di Monsano. Continua a leggere