Deboli di cuore – Intervista ad Andrea Mirò

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andrea-miro-2Stasera alle 22:00, sul palco del Piccadilly di Chiaravalle, la cantante Andrea Mirò darà il via al suo “Deboli di cuore” tour. Il Carlino l’ha incontrata per parlare del suo ultimo lavoro “Nessuna paura di vivere”.

Mirò, con NPDV hai creato un sound a sé stante.
Sì, è stata una scelta. Questa volta volevo puntare di più sulla caratteristica sonora così ho scelto come produttore Manuele Fusaroli, artigiano del suono dietro a progetti come Afterhours, Zen Circus, Nobraino ecc.

Come definiresti il suono che nasce da questa unione?
Non saprei, di sicuro è più sperimentale della maggior parte dei prodotti musicali italiani. Ci siamo detti facciamo come ci pare senza pensare al mercato, che comunque non esiste più, così ho sottolineato molto la mia timbrica vocale bassa, cosa solitamente non considerata appropriata per le donne. Continua a leggere

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Intervista a The Leading Guy – Dylan, cantautorato irlandese e colla per tegole

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14227260_4Dopo eoni torno a scrivere di musica con un’intervista a The Leading Guy.
Per me si è trattato di un’esperienza (e una scoperta musicale) molto piacevole e credo lo si intuisca dal tono dell’articolo.
Buona lettura

Ha sulla chitarra un adesivo di Bob Dylan. Si siede e ti incanta con la sua voce calda e roca. Si tratta di Simone Zampieri, in arte The Leading Guy, cantautore triestino che, reduce dalle aperture di artisti come Jack Savoretti e i 2Cellos, venerdì 29 gennaio alle 22:30 calcherà il palco del Piccadilly di Chiaravalle.

Intervistando un emergente è giusto cominciare con: chi è Tlg?
È un progetto molto personale di Simone Zampieri. Tempo fa avevo una band e Tlg è nato dalla necessità di dire qualcosa di personale che non coinvolgesse altre persone. Addirittura prima è arrivato il disco, scritto di getto, poi Tlg. Continua a leggere

A tu per tu col “Nemico Pubblico” – intervista a Giorgio Montanini

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large_Giorgio-Montanini2Un animale da palcoscenico sempre fedele alla sua idea di comicità tagliente e senza remore. Si tratta di Giorgio Montanini, comico fermano interprete di vari programmi TV, stasera in scena all’Alfieri di Montemarciano, ore 21:00, con “Nemico Pubblico”

Montanini con questo show attacca il popolo più che il potere, come mai?
Seguo la mia idea di satira contemporanea. Migliaia di anni fa il potere costituito era soffocante. In periodi come questo, grazie alla democrazia , il popolo ha il potere ma continua a decidere solo per un proprio tornaconto.

Villaggio disse che Fantozzi oggi voterebbe Lega. Chi vota il popolo che lei prende di mira?
Direi sempre Lega perchè è populista e cavalca bene gli istinti più beceri dell’animo umano. Anche i 5 stelle lo sono, senza considerare che li ha creati un comico, quindi quanto di peggio ci possa essere, ma hanno il merito di aver arginato l’ascesa dei movimenti di estrema destra. Continua a leggere

Di Bonaventura, Medici, il Tango – Intervista

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Daniele Di Bonaventura

Daniele Di Bonaventura

La parola “bandoneon” magari non dirà nulla a molti. Può avere più fortuna se accostata al tango, genere di cui è strumento principe, o alla fisarmonica, di cui è lontano parente. Eppure le Marche possono vantare uno dei migliori bandoneonisti del mondo, quel Daniele Di Bonaventura, fermano, che si esibirà oggi pomeriggio alle 18:00 al Teatro Alfieri di Montemarciano assieme al Giacomo Medici Tango Ensemble all’interno della rassegna “Pasion y Canto”, musicista appena tornato dal Centro Pompidou di Parigi dove è stata proiettata la prima di un film sulla sua musica.

Di Bonaventura, come si arriva al bandoneon nascendo nelle Marche?
Finiti gli studi del conservatorio ho suonato molto il pianoforte, fino a che volevo rimettermi in discussione. Volevo suonare uno strumento prima di tutto portatile. Ho provato due o tre mesi la fisarmonica ma era molto pesante e scomoda. Finché ascoltando un disco di Piazzolla mi innamorai del suono del bandoneon. Lo trovai terapeutico per ritrovare me stesso.

Eppure essendo marchigiano la fisarmonica era di certo più abbordabile
La fisa è troppo goliardica, troppo da festa. Il suono del bandoneon è intimistico e espressivo. Continua a leggere

Intervista a Bianco, ultimo prodotto della Torino rock.

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Alberto Bianco, aka BIANCO

Alberto Bianco, aka BIANCO

Ci sono artisti che sanno di esser bravi e se la tirano, poi c’è gente come Alberto Bianco, in arte solo “Bianco”, che la musica la vive. Studia la lezione di storia che va da Battisti ai Nirvana, l’assimila e la ricrea in salsa torinese, con dentro le sue verità e realtà profonde e contemporanee. Questo splendido artista sarà venerdì 13 marzo alle ore 22:00 al Piccadilly di Chiaravalle per presentare il suo nuovo disco “Guardare per aria”

GpA è uscito da circa un mese, parlacene un po’
È il mio terzo disco, concepito creato e prodotto in maniera completamente diversa dai primi due. Ho affidato la produzione artistica di Riccardo Parravicini (già produttore di Max Gazzè, Marlene Kuntz…), che ha dato molto a questo lavoro, che è impreziosito da collaborazioni come Levante e Niccolò Fabi. È quasi opera di un collettivo più che di un cantautore. Continua a leggere