Le pause della musica

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Ogni bravo musicista sa che senza le pause non ci sarebbe la musica. Per quanto di primo acchitto possa sembrare assurdo sono proprio quei piccoli intervalli di silenzio tra una nota e l’altra che creano la musica. Senza di essere ci sarebbe solo una inascoltabile vomitata di note infinite continuamente legate tra loro. Zero ritmo, zero melodia, zero piacere nell’ascolto.

Le pause però hanno un’abitudine molto interessante: finiscono.
Proprio come in uno spartito anche io mi sono trovato a mettere in pausa molte cose negli ultimi tempi (che si trattasse delle pagine di questo blog, delle recensioni ignoranti, dei concerti con i Dodo FM o anche solo della voglia di suonare un po’ la chitarra non ha importanza).
Oggi sento che è ritornato il momento di suonare, di scrivere e migliorare come cantautore, come artista e anche come uomo. Continua a leggere

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Sassolini

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I Dodo FM con Giacomo Medici (Oloferne) e Marino e Sandro Severini (Gang)

I Dodo FM con Giacomo Medici (Oloferne) e Marino e Sandro Severini (Gang)

C’è voluto un giorno intero per abbassare l’adrenalina e pensare a tutte quelle cose e persone che hanno reso possibile quella splendida serata, per poi riuscire ad impacchettarle in un solo post.

Più vengono in mente aneddoti, più questi prendono la forma di una metafora: quella dei sassolini. Come un moderno pollicino riguardandomi indietro ogni pensiero diventa un sassolino messo lì non per riportarmi a casa, ma per ricordarmi da dove vengo.

Alcuni di questi sassolini intendo condividerli per ringraziare le persone che me ne hanno fatto dono, a partire da quella chitarra classica – una Jasky, marca universalmente sconosciuta – che per via del pregio dei legni che la compongono ho sempre chiamato Cassò. Il Cassò ha girato in casa mia da quando ho memoria seppur nessuno in famiglia suonasse alcuno strumento. Continua a leggere

Luis Bacalov lancia la stagione dell’Alfieri

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Bacalov alla conferenza di presentazione all'Alfieri

Bacalov alla conferenza di presentazione all’Alfieri

Gli occhiali che nascondono lo sguardo sornione tipico dell’America del Sud, i modi gentili e accattivanti, l’incedere quasi svogliato ed in punta di piedi per salire sul palco del Teatro Alfieri e le poche parole, pronunciate con voce bassa e roca, bastano ad incantare la folla di giornalisti e cittadini accorsi in occasione della presentazione della convenzione del Comune di Montemarciano col Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.

Così ieri pomeriggio il Maestro Luis Bacalov, pianista e compositore argentino naturalizzato italiano, nonchè premio Oscar nel 1995 per la colonna sonora de “Il Postino”, si è in un qualche modo trasformato in padre putativo del progetto, anticipando, tra l’altro, quella che sarà la stagione musicale dell’Alfieri, in partenza stasera proprio con il suo concerto per piano solo “Tango & around”. Continua a leggere