Il popolo ha parlato

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foto di gruppo Chiaravalle Domani

Il popolo ha parlato. Lo ha fatto chiaro e tondo, in maniera netta come mai prima nella storia della nostra cittadina. Damiano Costantini si conferma Sindaco con il 72,86% dei voti.

Andando oltre i numeri (impressionanti) di questa vittoria si possono trarre diverse conclusioni.

La prima di queste è la scomparsa del PD, che incassa un misero 10% e 2 seggi in consiglio. Il partito democratico locale, realtà che per oltre 70 anni è stata egemone sulla città (salvo gli anni del governo socialista) sì è dimostrato così scollato dalla realtà, così arroccato nella sua segreteria, così ottuso e legato ad una vecchia mentalità ed al vecchio modo di fare politica che non si è nemmeno reso conto di quanto i propri interessi (alcuni emersi anche da recenti indagini giudiziarie) siano lontani da quelli degli elettori.

Il Sindaco che per cinque anni hanno attaccato, calunniato e vessato in ogni modo perché “eletto con i loro voti” ora porta a casa 5209 voti contro i loro 728. L’assessore Eleonora Chiappa (nel 2013 eletta consigliera con il PD che poi l’ha prima scaricata ed in seguito fatta oggetto di polemiche per la nomina come Assessore allo Sport) da sola ne ha presi 844.

E dire che quel partito dei giovani promettenti li avrebbe pure avuti fino a qualche anno fa, ma a questi ha preferito tenersi ben stretti figuri dalla bassissima statura politica.

Altro punto interessante da tenere in considerazione è l’appeal elettorale nullo dei parvenu della politica locale: Le liste di Rifondazione e Rinnovamento, nate con lo scopo di disperdere i voti che sarebbero potuti andare a Costantini, non incassano nulla o quasi (1 seggio in consiglio per Rinnovamento, 0 per Rifondazione) nonostante la sponsorizzazione di noti politici locali e perfino di Vittorio Sgarbi. Il Movimento 5 stelle (1 seggio anche a loro), con una lista garibaldina creata all’indomani del grande risultato ottenuto il 4 marzo, non ha spostato di nulla gli equilibri, rivelandosi un non fattore nella politica locale. A questi si aggiunge anche la Lega (pure loro 1 solo seggio) che, come i pentastellati, non replicano il successo ottenuto alle politiche.

Queste elezioni dimostrano anche come i cittadini non siano più disposti a supportare l’ancien regime chiaravallese rappresentato dai vari Bianchini, Montali, Brandoni (entrambi), Sbarbati e compagnia cantante.
Il crollo delle ideologie e la perdita di fiducia nella politica come l’abbiamo conosciuta, hanno portato il popolo a voler sostenere chi ha dimostrato di saper fare e saper governare questa città come mai prima di oggi.
I fatti contano più delle verità fabbricate dalle segreterie di partito.

L’ultimo grande dato che scaturisce da queste amministrative è che la campagna denigratoria portata avanti dai detrattori di Costantini non ha dato esito.
Tutti gli schieramenti, PD in testa, hanno dimostrato incredibile pochezza in tema di argomenti e programma, impostando tutta la loro comunicazione politica contro la lista Chiaravalle Domani e la figura del Sindaco. Tutti sono stati puniti dalle urne.

Di contro Costantini ha proposto idee valide ed un gruppo capace, brillante e preparato. Lo ha fatto senza mai scendere al basso livello che i suoi avversari hanno tentato di imporre. Così facendo Damiano ha potuto parlare alla testa e al cuore delle persone, stando davvero tra la gente e per la gente in manifestazioni pubbliche sempre più partecipate.

Ora il cambiamento intrapreso nel 2013 può continuare senza intoppi, senza rivali interni alla maggioranza, senza iMostri.

Se il primo mandato Costantini ha dimostrato che le cose si possono fare ci auguriamo che questo secondo faccia fare il salto di qualità a tutta Chiaravalle.
I cittadini hanno consegnato in mano a Damiano le chiavi dell’auto, ora si guida, con un filo di gas, fino alla prossima alba.

Buon primo giorno del Costantini bis, Chiaravalle.

Francesco Mandolini

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Poche righe su Chiaravalle. il Sindaco. iMostri.

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Il Sindaco, Damiano Costantini

Il Sindaco, Damiano Costantini

Nessuno dei figli di puttana meteorologici che ogni estate sguazza all’idea di bollarla come “la più calda da quando mia nonna aveva le branchie” si affretta a dire che un Maggio che pare Dicembre non c’era mai stato, ed io, con la mia nuova fotocamera fiammante, passeggio accalorato (nonostante il freddo) sotto le nuvole di Piazza Risorgimento, una piazza conosciuta per ospitare la sede comunale più obbrobriosa della penisola, attendendo distrattamente di fotografare il nuovo Sindaco appena eletto dalle consultazioni popolari.

Non sono per nulla emozionato quando gli stringo la mano, la lezione di Terzani sui potenti seduti al cesso l’ho fatta mia da tempo, ma non nascondo una simpatia innata per il personaggio;
“Sorridi” gli dico. Non m’avesse dato ascolto manco per mezzo secondo. Fa nulla, ancora poche strette di mano ed è il suo momento. Nell’aria risuona Extraterrestre di Finardi ed altre boiate fatte di pianole anni ’80 inascoltabili (come fosse possibile produrre musica talmente oscena è ancora oggi un mistero per me) alternate a canzoni pseudosinistroidi. Continua a leggere