Giacomo Medici presenta Le Java Club

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Il cantautore e cantante lirico anconetano Giacomo Medici torna a far parlare di sé presentando questa settimana, per radio e TV locali, il suo ultimo video musicale: si tratta de Le Java Club, brano tratto dal suo album d’esordio come solista, girato tra Parigi e Ancona e diretto da Jack Lukas Laugeni e Danny Mecozzi.

Il pezzo descrive l’atmosfera di un particolare locale parigino, le Java Club, che, Continua a leggere

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Montemarciano, torna il Cantamonte

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Gli Organizzatori

Gli Organizzatori

Anche quest’anno torna a Montemarciano, con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura e dell’associazione Ensemble 88, il concorso canoro per bambini “Cantamonte”.
Il Carlino ha intervistato per l’occasione i direttori artistici Claudio Zappi (musicista e web designer) e Marta Torbidoni (cantante lirica):

Come mai avete voluto riprendere in mano questo festival dopo molti anni?
Anzitutto per il bellissimo ricordo che entrambi serbavamo delle edizioni degli anni ’80 e ’90 – spiega Zappi – era bello per noi bambini di allora partecipare ed esibirsi, così quattro anni fa pensammo di riproporlo. Continua a leggere

Dieci donne. presentazione di una storia incredibile

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"Dieci donne", copertina

“Dieci donne”, copertina

Dura la vita delle donne progressiste ad inizio secolo scorso, tempi in cui la politica si faceva coi baffi impomatati e la tuba, eppure qualcuna riuscì ad insinuarsi in quel mondo. Questo il tema della presentazione di “Dieci donne: storia delle prime elettrici italiane” prevista per oggi alle 18:30 a Montemarciano, presso la Villa Buffarini.

Il libro, scritto dallo storico prof. Marco Severini, è incentrato sull’incredibile vicenda di dieci maestre marchigiane – nove di Senigallia e una di Montemarciano – che il 25 luglio 1906 ottennero di entrare nelle liste elettorali grazie ad una sentenza dell’allora presidente della Corte di appello di Ancona Lodovico Mortara, il quale a sorpresa accolse lo loro istanze.
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Hollande e il Los Angeles Ballet per Spadò

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Spadolini con Yvette de Marguerie

Spadolini con Yvette de Marguerie

È ironico come la città di Ancona abbia potuto conoscere a fondo uno dei suoi figli prediletti, Alberto Spadolini detto Spadò, solo la scorsa estate a seguito della mostra/incontro fortemente voluta dal professor Marco Travaglini e dal suo Centro Spadolini, straordinario organo di ricerca che vuole far luce su una figura artistica del ‘900 tanto importante quanto dimenticata.

Allo stesso modo nei giorni del quarantennale della scomparsa dell’artista, risulta anche più ironico che un Presidente della Repubblica – il francese François Hollande – si spenda in parole di elogio per un artista che ha “illuminato la scena artistica e il cinema francese” nel secolo scorso.”

Queste le parole riportate dal capo di gabinetto del Presidente nella missiva datata 11 dicembre: “Monsieur François Hollande mi ha incaricato di ringraziarvi molto sinceramente per il vostro lavoro di ricerca, che permette di riscoprire l’opera di un artista ricco di molteplici qualità, ballerino di avanguardia, ma anche coreografo, pittore e cantante.”

“Trovo che le parole del Presidente Hollande siano state straordinarie – ha commentato il Prof. Travaglini – e visto che Spadò ha passato in Francia una vita intera (dal ’32 fino alla morte avvenuta il 17 dicembre ’72) vorremmo davvero poterlo riportare in Francia nel prossimo futuro con una mostra.”

Il centro Spadolini non è nuovo a gratificazioni simili: nel 2007 e nel 2008 il Presidente Napolitano spedì due lettere ed una medaglia per congratularsi. Stessa cosa fecero nel 2010 l’ex première dame Carla Bruni e la principessa Carolina di Monaco, esterrefatte dalle foto e dalla pittura dell’artista anconetano.

Spadolini rimane ancora oggi una figura emblematica e piuttosto misteriosa della nostra storia; partito da Ancona come pittore di bottega si reinventa attore, regista e ballerino dal fisico scultoreo molto apprezzato a Parigi e in tutto il Nord Europa (si esibì per mesi a Stoccolma e nella Berlino nazista dove sembra lavorasse come informatore per gli Alleati), per poi trovare fama anche negli Stati Uniti.

Il suo modo primitivo di ballare esprimeva una libertà senza delimitazioni di forma, cosa assolutamente non comune per l’epoca (il teatro danza e Pina Bausch non esistevano ancora). Per questo la sua storia sta attraendo niente meno che l’American Ballet of Los Angeles, prestigiosa compagnia di danza intenzionata a realizzare un musical ed un film basato sulla vita del più famoso anconetano dimenticato.

Francesco Mandolini

dal Resto del Carlino del 13/12/2012

Una memoria storica per Chiaravalle

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Chiaravalle e Chiaravallesi, poster

Oggi dalle 8:30 l’associazione culturale Il Sogno di Una Cosa torna sulla scena a Chiaravalle con l’iniziativa “Chiaravalle e Chiaravallesi. Territorio, idee e immagini da condividere”, evento volto a riscoprire, salvaguardare ed incrementare la memoria storica cittadina.

Il programma del progetto è molto ricco e si snoda in cinque appuntamenti tenuti all’interno della Sala Ragazzi “Roberto Piumini” della Biblioteca Comunale. Si va dunque dal Laboratorio Creativo mattutino per i ragazzi degli istituti comprensivi, alla presentazione del libro “Me piace ‘n bel po” di Maria Vittoria Giambartolomei passando per l’evento principe: l’acquisizione alle ore 16:45 di immagini storiche della città e dei suoi cittadini donate dal fondo Ricci.

“Le immagini di un territorio documentano la sua storia e memoria” dice il presidente del Sogno, Riccardo Gigli. “Ugualmente, le parole con potenza diversa, spiegano ed evocano una terra ed un passato. Creare un fondo per immagini in una biblioteca significa costruire un ponte tra parola ed immagine, fra passato e presente per capire uomini e storia.”

Francesco