Justice League – Recensione Ignorante

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Justice League: voto 6,5 (incredibilmente)

Ho dimenticato gli occhiali in macchina e non ho la minima intenzione di scendere a prenderli, ragion per cui ci manteniamo belli corti per parlare di Justice League che (wait for it) non ha fatto schifo.

Ebbene sì, la DC (da non confondere con la balena bianca, lo dico per voi fan di Andreotti ed elettori del PD che seguite il blog) ha inanellato due film sopra la sufficienza dopo anni di aborti che hanno prodotto in chi scrive un grave caso di PTSD. Continua a leggere

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Wonder Woman: la redenzione DC

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Gal Gadot che si bea della sua figaggine

Wonder Woman: voto 7

Oggi facciamo presto: l’ultimo film della DC, Wonder Woman, è bello. Aggiungerei “incredibilmente” visto che erano riusciti a fare scempio di una storia che si scriveva da sola come Batman v. Superman.

Per carità non si grida al capolavoro (come molti esperti anglosassoni stanno invece facendo) ma il film è bello, recitato e diretto bene, senza i toni da processione ecclesiastica dei precedenti e, deo gratias, ha una storia consistente che ti tiene incollato allo schermo per tutti i 141 minuti di durata (che lì per lì sono volati). Continua a leggere

SURVIVING THE SUICIDE – Suicide Squad, recensione

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suicide-squad-00Suicide Squad: voto 6

Molte volte i giornalisti riescono ad immaginare l’articolo anche prima di scriverlo. Anticipano, con grande precisione, gli eventi ed il risultato di una partita, la scaletta di un concerto rock o quello che il grande attore famoso dirà loro durante un’intervista.

Dopo la terribile debacle di “Batman v. Superman” ho subito immaginato come avrei iniziato la recensione di “Suicide Squad”; avrei scritto di un flashback in cui giuravo che mai e poi mai mi sarei fatto fregare di nuovo dalla DC…per poi farlo e lamentarmi di Jared Leto, Will Smith e co.
Invece Suicide Squad mi ha fatto vedere il bicchiere mezzo pieno di questo benedetto DCEU (che tristezza la E di Expanded!).

Non sbagliamoci: SS è un filmetto che non merita nemmeno una seconda visione, ciononostante per tutta la durata della visione ho avuto la sensazione netta che questo pagasse troppo lo scotto di BvS.
Se il primo fosse stato almeno passabile, Suicide Squad sarebbe stato il tipico film estivo leggero con i super eroi (alla Guardians of The Galaxy o Ant-Man). Nessuno avrebbe gridato al capolavoro ma nemmeno allo scandalo.

E invece, sempre per colpa dell’aborto di Zack Snyder, SS ha subito forti rimaneggiamenti in sede di montaggio con lo scopo di recuperare terreno sul pubblico perduto, proponendo un film vagamente più serioso di come non fosse stato concepito.

Questi rimaneggiamenti hanno portato ad impoverire alcuni personaggi (Joker, Slipknot e soprattutto Capitan Boomerang – seriamente amici fans della DC, mi aiutate a capire la sua utilità?) e a banalizzare molto la trama di altri, ad esempio il Deadshot di Will Smith (che comunque non è male) la cui storia assomiglia molto a quella di un Liam Neeson in Taken.

Parlando di ottime interpretazioni finite nel cesso, come non citare Jared Leto ed il suo Joker?
No, non sono uno di quelli che si lamenta del fatto che sembri uscito bambato e pieno di chicche da un rave a Montecarotto. Questa nuova lettura del personaggio risulta abbastanza fresca e giustifica la “pazzia” del Joker. L’interpretazione di Leto è una spanna sopra tutti, quindi anche qui nessuna lamentela da parte del sottoscritto.
I problemi sono altri:

1 – è troppo bravo (“maestro, me lo lasci andare questo personaggio del nonno…se permette…a cazzo di cane! Funziona!” cit.)
2 – è assolutamente inutile ai fini della storia (già banalotta) del film.

Provate a cancellare le sue scene e scoprirete che il risultato non cambia.

Nel complesso ottimi i personaggi di Harley Quinn (non aggiungo nulla che è meglio), dell’Incantatrice, di Diablo (al quale non davo un soldo di fiducia), così così Katana (probabilmente altro personaggio tagliuzzato in sede di montaggio) e terribile Rick Flag sia come personaggio che come interpretazione.

Consiglio finale: ha le potenzialità ma non si applica

Francesco Mandolini

PS
Oi, magari su Flag ci sono andato giù pesante ma considerate che non potevo guardare lo schermo senza pensare al wrestler WWE Big Cass (di cui allego una foto per sottolineare la somiglianza tra i due).
Big-Cass

A tu per tu con Zack Snyder – Batman v. Superman, la recensione

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batman-v-superman-dawn-of-justice_bb788b6fZack Snyder, siediti. Dobbiamo parlare”
Mi si siede davanti mogio mogio. In silenzio. Sguardo chino di chi sa d’averla fatta grossa.
“Lo sai perché siamo qui vero?”
Annuisce trattenendo a stento le lacrime.
“Ti voglio raccontare una storia: qualche anno fa, quando ancora frequentavo l’Università, spesso e volentieri mi trovavo a preparare gli esami nella biblioteca del mio paese. Non era enorme e fantascientifica come quella che avevo in Facoltà, ma c’era un clima culturale fervente, quasi da caffè letterario parigino ottocentesco, quindi capitava spesso che si stesse tra studenti a confabulare di politica, religione, sesso, cinema ecc. Quando non si confabulava, per rilassarci da quei pochissimi minuti di studio giornalieri, leggevamo alcuni dei fumetti che la biblioteca metteva a disposizione.

Il mio preferito in assoluto, caro Zack, era Mafalda scritto e disegnato dall’autore argentino Quino.
Quino riusciva a parlare di filosofia, pace, comunismo, rivoluzione, parità dei diritti, anticapitalismo, anti imperialismo yankee (o come direbbe lui ‘dei gringos americanos’), razzismo e quant’altro con un linguaggio semplice ed elementare, da bambini come Mafalda appunto, risultando efficace e chiarissimo. Tutto questo in strisce da sole tre vignette.

“Mhhhh…” Snyder prova a dire qualcosa tramite il nastro isolante con cui gli ho sigillato la bocca. Lo zittisco subito. Continua a leggere