Justice League – Recensione Ignorante

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Justice League: voto 6,5 (incredibilmente)

Ho dimenticato gli occhiali in macchina e non ho la minima intenzione di scendere a prenderli, ragion per cui ci manteniamo belli corti per parlare di Justice League che (wait for it) non ha fatto schifo.

Ebbene sì, la DC (da non confondere con la balena bianca, lo dico per voi fan di Andreotti ed elettori del PD che seguite il blog) ha inanellato due film sopra la sufficienza dopo anni di aborti che hanno prodotto in chi scrive un grave caso di PTSD. Continua a leggere

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Da Tarantino ad Animali Fantastici, le recensioni ignoranti mancate

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La mia espressione durante la visione di "Animali Fantastici"

La mia espressione durante la visione di “Animali Fantastici”

Negli ultimi mesi ho visto un fottìo di film al cinema ma, per via di oscurissime forze del male, non ho avuto tempo/modo/voglia di scrivere le apposite recensioni, perciò ora ve le beccate tutte mixate e frullate in formato mini.
Buona lettura!

THE DANISH GIRL, Tom Hooper
Film delicatissimo e mai banale che ha il grande merito di far scoprire a me l’attore protagonista Eddie Redmayne. Peccato che decida di rovinarsi la carriera (di sicuro non il conto in banca) con l’ultimo film di questa mia lista.
VOTO: 8+ magone

THE HATEFUL EIGHT: Quentin Tarantino
Un film che sembra uno spettacolo teatrale – e questo è bene;
Il secondo tempo rovina la magnificenza del primo – e questo è male;
Nel secondo tempo c’è la scena in cui Samuel L. Jackson si fa succhiare il biscione nero – e questo è bene;
Finisce con spari e sangue alla cazzo di cane – e questo è male!
Posso andare adesso?
VOTO: 7 (“Ha le capacità ma non si applica” cit. Maestra Nanda) Continua a leggere

A tu per tu con Zack Snyder – Batman v. Superman, la recensione

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batman-v-superman-dawn-of-justice_bb788b6fZack Snyder, siediti. Dobbiamo parlare”
Mi si siede davanti mogio mogio. In silenzio. Sguardo chino di chi sa d’averla fatta grossa.
“Lo sai perché siamo qui vero?”
Annuisce trattenendo a stento le lacrime.
“Ti voglio raccontare una storia: qualche anno fa, quando ancora frequentavo l’Università, spesso e volentieri mi trovavo a preparare gli esami nella biblioteca del mio paese. Non era enorme e fantascientifica come quella che avevo in Facoltà, ma c’era un clima culturale fervente, quasi da caffè letterario parigino ottocentesco, quindi capitava spesso che si stesse tra studenti a confabulare di politica, religione, sesso, cinema ecc. Quando non si confabulava, per rilassarci da quei pochissimi minuti di studio giornalieri, leggevamo alcuni dei fumetti che la biblioteca metteva a disposizione.

Il mio preferito in assoluto, caro Zack, era Mafalda scritto e disegnato dall’autore argentino Quino.
Quino riusciva a parlare di filosofia, pace, comunismo, rivoluzione, parità dei diritti, anticapitalismo, anti imperialismo yankee (o come direbbe lui ‘dei gringos americanos’), razzismo e quant’altro con un linguaggio semplice ed elementare, da bambini come Mafalda appunto, risultando efficace e chiarissimo. Tutto questo in strisce da sole tre vignette.

“Mhhhh…” Snyder prova a dire qualcosa tramite il nastro isolante con cui gli ho sigillato la bocca. Lo zittisco subito. Continua a leggere

Spotlight, la luce sulla pedofilia nella Chiesa – Recensione ignorante

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Spotlight-2015Il caso Spotlight: voto 8,5

Faccio veramente fatica a scrivere questa recensione, non perché non abbia apprezzato il film – è semplicemente meraviglioso – ma perché vorrei non risultasse intervallata da momenti di eccessiva glorificazione.

Per entrare bene nello spirito del film serve un passo indietro: per chi della scorsa notte degli Oscar ricordasse solo Di Caprio è bene specificare che Spotlight (d’ora in avanti solo titoli originali, lo giuro) era candidato a sei statuette (miglior film, regista, attore e attrice non protagonista, sceneggiatura originale e montaggio), vincendone due tra cui la più ambita, quella di miglior film.

La trama del film racconta la vera storia di un’inchiesta giornalistica del Boston Globe, condotta nel 2002 dal team Spotlight, la quale mirava a trovare prove concrete degli abusi sessuali perpetrati da decine di preti dell’area di Boston nei 30 anni precedenti. L’inchiesta non mise in scacco solo i preti pedofili, ma tutto il sistema che copriva queste malefatte, sia a livello di arcidiocesi e Chiesa Cattolica che a livello sociale locale, coinvolgendo avvocati famosi, direttori di scuola, politici e associazioni cattoliche. Continua a leggere