Sanremo 2018, Notte 1 e 2 – Recensione Ignorante

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Sanremo 2018, Notte 1 e 2 – Recensione Ignorante

Eccoci di nuovo con una sfavillante edizione Sanremo della Recensione Ignorante.
Come chi mi segue sui social già sa, non ho potuto seguire tutta la prima puntata del festival quindi quanto segue è un mash-up del giudizio sulle esibizioni avute durante le prime due sere. Per questioni di brevità ho preferito escludere ospiti e nuove proposte, già così è un bel papiro di insulti.
3, 2, 1, si comincia!

The Kolors: 5 (brutto, ma c’è di peggio)
Si nota subito una leggerissima fissazione per i tamburi ad minchiam che manco gli Slipknot. Testo francamente dimenticabile ma devo ammettere che non mi aspettavo l’assolo di coso là. Mi hanno sorpreso, bravi. Cioè non bravi nel senso “continuate così”, anzi, vi invito proprio al silenzio. Continua a leggere

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Chiamami col tuo nome – Recensione Ignorante

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Chiamami col tuo nome: voto 3,5

“Dai, almeno da sta schifezza verrà fuori una bella recensione ignorante.”
Questo il commento fatto con la mia ragazza uscendo dalla visione di “Chiamami col tuo nome”, il film di Luca Guadagnino candidato all’Oscar addirittura nella categoria “Best Movie”.

Ma andiamo con ordine: la storia tragicomica di questa visione inizia dal pomeriggio quando, in due, controlliamo l’orario della proiezione per essere sicuri di non perderci la proiezione del film “Morto Stalin se ne fa un altro”. Sì avete letto bene. Arriviamo al cinema convintissimi che ci sarà la commedia con Steve Buscemi, non un polpettone con la versione “a spende pogo” di Ryan Gosling. Poveri noi. Continua a leggere

Muore Dolores O’Riordan

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Proprio oggi mi sono soffermato a pensare a David Bowie, alla sua vita e alla sua morte, incredibilmente teatrali entrambe. Ho pensato a lui che progettava di far uscire l’ultimo singolo negli stessi giorni in cui se ne stava andando. Quella canzone parlava a tutti noi, me compreso, che la saremmo andata a cercare su youtube appena appreso della sua morte.
Era appena due anni fa.

Torno a casa da lavoro alle 18 e qualche minuto e scopro che, più o meno mentre stavo riflettendo su Bowie, moriva Dolores O’Riordan, la cantante dei Cranberries.

Sono conscio del fatto che, dopo la famosa vignetta di Zerocalcare, è rischioso parlare di “quando muore uno famoso”, ma mentre sto qui ancora (come tutti) ignaro delle cause che ce l’hanno portata via a soli 46 anni, non posso fare a meno di pensare a quanto quella voce sia stata presente nella mia vita.

C’era nel 1996 quando, ad appena 9 anni, andai al trofeo Topolino di pallamano a Pesaro.
Ricordo una cover band che suonò Zombie in piazza. Ero pietrificato dal terrore. All’epoca non sapevo nemmeno cosa fosse la lingua inglese, ma ricordo vivamente la paura che quel semplicissimo Em, C, G, D riuscì ad incutermi. Potenza della musica!

Nel 1999 grazie alla sua Promises riuscì a trovare, finalmente, un minimo di congiuntura musicale con quello che sarebbe diventato il mio bassista e amico fraterno.

Anche anni dopo, nel 2001 circa, quando in prima liceo decisi di affrontare il Cassò, l’orribile chitarra classica che si aggirava in casa mia da anni, Dolores era lì. Quale fu la prima canzone che imparai? Zombie. Piccolo particolare: non sapevo che le chitarre andassero accordate. Quanta pazienza avranno avuto i miei amici nell’ascoltarmi mentre suonavo quella e Animal Instinct (stesso giro) per pomeriggi interi fingendomi una rockstar.

Poi sempre di quegli anni ricordo giornate intere ad ascoltare il loro best of ”Stars”, giornate in cui scoprivo che i Cranberries erano molto più che Zombie. C’erano Dreams, Ode To My Family, Salvation ma soprattutto la mia preferita: Linger.

E proprio con le parole di quella canzone la voglio salutare.
Dolores, do you have to let it linger?

Francesco Mandolini

Assassinio sulla Wonder Wheel – Recensione Ignorante 2×1

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Assassinio sulla Wonder Wheel – voto 7 (a entrambi)

Per via della loro natura satirica (seppur seria) le recensioni ignoranti che trovate in questo blog funzionano meglio quando si parla di film di merda o infarciti di superpoteri e spade laser, capite quindi il mio disagio nel parlare di due film belli, scritti e recitati molto bene, che consiglio e che non contengono spade laser (infatti, non a caso, ne parlo a circa un mese di distanza dalla visione).

I due film in questione sono Assassinio Sull’Orient Express e La Ruota Delle Meraviglie (Wonder Wheel). Per una qualche ragione nella mia mente li accomuno molto, anche se di fatto sono parecchio diversi. Forse a tenerli assieme c’è il fatto che si tratti di film “veri”, alla vecchia maniera, sapete, con una storia. Roba che a Hollywood non si vede più da millenni ormai, ma sto divagando. Continua a leggere

STAR WARS Ep. VIII – The Last Jedi – Recensione Ignorante NO SPOILER

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STAR WARS Ep. VIII – The Last Jedi
Recensione Ignorante NO SPOILER!!!

Ho visto Star Wars. L’episodio otto. The Last Jedi (col cazzo che uso il titolo italiano).
Mi sono ripromesso di fare una recensione no-spoiler, quindi eccovela per sommi capi:

– “A long time ago in a galaxy far, far away…”;
– Ta-tta-taaaa-taaaaaaan-ta-ta-ta-taaaaan-tan! Ta-ta-ta-taaaaan-tan! Ta-ta-ta-taaaaan (Presa benissimo);
– Roba da leggere che scorre verso l’alto. Il bambino dietro di me legge tutto a voce altissima. Voglia di uccidere crescente;
Primo tempo noioso. Non conservo ricordi se non sete da pop-corn;
– Inizia il secondo tempo;
– Toh! C’è la tizia di Sabrina vita da strega!
– Roba Jedi/Sith indistinta;
– NNNEEEEEEEERRRDDDDGGGAAAAAASSSMMMMMMMMOOOOOOOOO!!!!!!!!!
– Come sopra (va ripetuto perché è stata una roba mondiale);
Secondo nerdgasmo, anche se più piccolo del precedente è stato sempre enorme e soddisfacente;
– Penso “Ah ma non finisce qui?” in almeno quattro scene diverse;
– Fine.

Gran film.
Voto 8.

Francesco Mandolini

PS
Ora tutti in religioso silenzio ad aspettare il dicembre 2018 con Solo.