La discesa negli inferi degli Oloferne

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copertina dell'album

copertina dell’album

Una discesa agli inferi dipinti dalla mano dell’artista e visti con i suoi stessi occhi. Questo è quel che si deve aspettare il pubblico da “L’inferno dei musici” nuovo album dei chiaravallesi Oloferne, il quarto della loro storia oramai quindicennale, in presentazione domenica 2 marzo al Teatro Alfieri di Montemarciano alle ore 18:00.
Il Carlino ha intervistato per l’occasione Giacomo Medici, autore di testi e musiche, voce della band assieme al flautista Alessandro Piccioni:

Medici, ci parli della gestazione di questo “inferno”.
È un disco che ha avuto una costruzione lunga. Parla di esperienze accumulate negli ultimi tre anni con una grossa attenzione per la componente testuale e di artwork. Musicalmente ritroverete tutti i fili conduttori del nostro stile, il folk-rock, il cantautorato e la world-music anche se con una maggiore propensione per la dimensione acustica del progetto, piuttosto che quella elettrica. Continua a leggere

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Chiaravalle, manifestanti contro la chiusura dell’ospedale

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Uno degli slogan della protesta

Uno degli slogan della protesta

“L’ospedale non si Spacca” oppure “gli ospedali su un piatto, la salute un baratto”. Questi ed altri gli slogan dei circa 100 manifestanti che ieri pomeriggio hanno protestato in via Giordano Bruno a Chiaravalle davanti alla sede cittadina del PD. Al suo interno il gotha regionale del partito, tra cui il presidente Spacca e gli onorevoli Lodolini ed Ucchielli.

La posta sul piatto è la chiusura dell’ospedale Montessori di Chiaravalle, centro importante di cesura tra le strutture di Jesi, Ancona e Senigallia, il quale dovrebbe cessare quasi tutte le sue funzioni, tra cui prelievi sanguigni, laboratorio analisi e day surgery, diventando di fatto un ospizio con circa 40 posti letto. Continua a leggere

Chiaravalle, successo dell’Amarcord

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pubblico a Chiaravalle Amarcord

pubblico a Chiaravalle Amarcord

Chi s’arconosce nte ‘sta foto? è il commento soddisfatto dal palco dell’anfitrione di giornata, Tullio Buratti, ex professore di matematica ora in pensione, ad ogni immagine in bianco e nero che scorre sul telo alle sue spalle. La folla (circa 300 persone) si affanna per cercare di associare un nome ad un volto, entrambi persi nei meandri della memoria. La chiaravallesità, se così si può dire, è il tema dell’incontro, un ritorno alle radici con gli occhi puntati al futuro; una comunione a cui tutti vogliono partecipare.

Questo è stato ieri pomeriggio il clima di Chiaravalle Amarcord, evento nato dal fortunato omonimo gruppo di Facebook che, in poco meno di due mesi di vita, conta già più di 2000 iscritti, con numerosi attivissimi aficionados che stanno contribuendo a creare un archivio di preziosissime foto d’epoca ed aneddoti accessibili a tutti tramite il popolare social network.

“Sinceramente sono molto deluso dell’affluenza, se su fèsbuk (così ribattezzato) siamo in 2000 perchè oggi ne vedo molti meno?” scherza il presentatore Buratti in avvio, poi commenta “tutto questo è eccezionale. È un evento che sento nelle vene e, nonostante sia stato incastrato dal direttivo per fare il presentatore [scherza ndr], non mi pesa per nulla, anzi…”

Soddisfazione estrema anche sui visi di tutti gli organizzatori, consci d’aver creato, quasi per gioco, uno di quei momenti d’aggregazione che al paese mancavano da più di 20 anni.

“Non sappiamo dove andremo a finire” dice la fondatrice del gruppo Rosella Burattini “vorremmo proporre in futuro sempre più eventi simili, collaborando con tutta la comunità. Vogliamo crescere e siamo aperti a chiunque voglia aiutare”

Francesco Mandolini
dal Resto del Carlino del 24/03/2013

Spending review; l’ospedale a Chiaravalle non chiude

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Ospedale M.Montessori

A seguito dei tagli alla sanità pubblica inseriti nella spending review del governo Monti (cinque miliardi di euro nel triennio 2012-2014) 17 strutture ospedaliere nelle Marche con meno di 120 posti letto disponibili rischiano la chiusura o la riconversione; tra questi l’ospedale Montessori di Chiaravalle.

“Da questo punto di vista non siamo preoccupati poiché la riconversione del nostro ospedale è in atto da vent’anni” spiega il Sindaco di Chiaravalle Daniela Montali, ed aggiunge: “ci aspettiamo collaborazione dalla Regione affinché il nostro rimanga un presidio di medicina avanzata e di innovazione tecnologica come lo è stato finora. Sarebbe un peccato se i cittadini dovessero perdere un tale servizio sul territorio, ma siamo fiduciosi.”

Il direttore sanitario della struttura chiaravallese Massimo Bitti ha poi assicurato che “essendo le Marche in sostanziale pareggio con i conti per la sanità pubblica, l’ospedale e i suoi circa 120 dipendenti non sono a rischio. L’unico cambiamento (già programmato) è una specializzazione della struttura sulla lungo degenza per acuti post-operatori.”

Francesco Mandolini

dal Resto del Carlino del 06/07/2012