Thor Ragnarok – Recensione Ignorante

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Thor Ragnarok: voto 5

Oramai mi sono infognato da solo in questa storia delle recensioni di film Marvel quindi mi tocca anche Thor Ragnarok, che, pur essendo una cagata pazzesca, è il più bello dei vari Thor, impresa che di per sé vale come essere più alti di Magalli.

Già dal titolo una domanda campeggia nelle menti dei meno iniziati (cioè le fidanzate dei nerd obbligate dai nerd stessi ad andare al cinema con loro): cosa cazzo significa Ragnarok?
Apparentemente il Ragnarok è la distruzione di Asgard. Cosa è Asgard? Il posto da cui viene Thor, Odino, Loki e compagnia cantante. Ricorda un po’ la scenografia dell’Ariston a Sanremo. Dicono sia bello ma per lo più è fatto di palazzi dorati dalla forma fallica e corridoi arcobaleno che portano al bifrost. Cosa sia quest’ultimo lo ignoro, credo una specie di teletrasporto che si aziona con una spada. Molto pratico.

Ad inizio film troviamo Thor incatenato davanti a Skurge (dio, sta cosa sarà piena di nomi assurdi vero?), una specie di demone fatto di lava/fuoco con dei corni importanti. Vi basti sapere che, con un grande spiegone ripieno di gag e risatine Disney, si svela il piano di questo tizio di fuoco, cioè unire il suo elmo cornuto ad una fiamma eterna che sta ad Asgard. Così facendo egli causerà Ragnarok perché…uh…eh…un asgardiano lo picchiava da piccolo? Non ricordo, comunque era una motivazione inutile e Thor gli fa il culo mentre dalle casse pompa Immigration Song dei Led Zeppelin, tanto basta a farmi felice. Gran scena.

Da qui in poi è tutto un apparire casuale di personaggi (Loki, Odino, Doctor Strange e poi Hulk, Vedova Nera e altri) tutto per dire che sta arrivando Hela, sorella maggiore di Paolo e Chiaro (Thor e Loki), dea della morte frangi maroni e frangi Mjolnir (il martello di Thor).

Hela e i suoi evidenti problemi di cuoio capelluto

La cosa che più colpisce di Hela è la somiglianza con Anna Oxa. Con lei arriva l’ennesimo spiegone. Apprendiamo dei suoi trascorsi belligeranti con Odino e scopriamo che con l’avanzare dell’età si è fatta capricciosetta, non vince a Sanremo dal 1999 e le uniche porzioni di pelle scoperte dalla muta da sub con cui si aggira sono cadenti; tutte cose che la fanno incazzare da bestia e quindi, per compensare, vuole il trono di Asgard.
Gli uomini in crisi di mezza età si comprano la moto o si fanno l’amante, le donne, evidentemente, conquistano Asgard.

Anche questo film, come altri recentemente, ha una trama esageratamente complicata considerando la stupidità del tutto. Detta in due parole Anna Oxa prende a schiaffi Paolo e Chiaro urlando “c’è una ragione che cresce in me”, spedendoli contestualmente in un mondo di rifiuti tipo quello di Wall-E governato da Jeff Goldblum (che interpreta sé stesso, come in ogni film da una ventina d’anni a questa parte), il tutto impacchettato in un’atmosfera da festino di Weinstein. Qui Thor incontra Hulk e altri personaggi creati ad hoc dalla divisione merchandising di Disney per fare cassa. Piccolo inciso: Hulk è odioso.

Thor ama la sua donna ogni giorno del mese.

Tutto è una via di mezzo tra Spartacus, il Gladiatore e Kung Fury. Il fatto che ci sia continuamente la colonna sonora di Stranger Things (giuro) non fa altro che distrarmi, ricordandomi che finora ho visto solo un episodio della seconda stagione mentre voi stronzi non fate altro che spoilerare roba su Facebook. Seriamente che problemi avete? Ci dev’essere un girone infernale apposito per quelli come voi.

Senza che sia io invece a spoilerare altro dico solo che tutto il film monta verso lo scontro canoro tra i riuniti Paolo e Chiaro e Anna Oxa, possibilmente a Sanremo 1997, dove i due sbancheranno la categoria nuove proposte con Amici Come Prima (you see what I’m doing here?). Durante lo scontro troviamo di nuovo la potentissima Immigration Song come colonna sonora. Gran scena.

Insomma, tirando le fila Thor Ragnarok è un film mediocre ed evitabilissimo fin da subito buttato in cazzata dagli autori. Il numero di gag è davvero fastidioso, spesso gli effetti speciali sono dozzinali, la storia inutilmente complicata (per chi si intende di fumetti: hanno unito Ragnarok e Planet Hulk) non aggiunge nulla alla trama complessiva che porterà a Infinity War e, scherzi a parte, le due battaglie ad inizio e fine film si salvano per un buon 40% solo grazie ai Led Zeppelin.

Consiglio finale: rispettate Anna Oxa che è permalosa e se la prende per nulla.

Francesco Mandolini

PS
Menzione speciale per il tizio di cui non ricordo assolutamente il nome che imbraccia due mitra texani e spara su soldati/zombie asgardiani cattivi al grido di “America, fuck yeah! Trump is my President”.

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