Recensione Ignorante “Sanremo edition” – Notte n°1

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Non so chi l'ha fatta ma è la cosa più divertente vista oggi

Non so chi l’ha fatta ma è la cosa più divertente vista oggi

Recensione Ignorante Sanremo edition – Notte n°1

Disclaimer:
Recensione express per venire incontro alle vostre capacità cognitive e alla mia poca voglia di scrivere. Gli artisti vengono giudicati in ordine di esibizione e presentati a volte con il nome vero, altre con quello d’arte, altre ancora come cazzo mi pare.
Here we go!

CANTANTI:

La cassiera di Catania (o da dove cazzo viene, non mi interessa gogglarla): voto 3,5
Non si capisce che cazzo dice. Sembra ripetere di continuo la parola “adenoidi”, penserei fosse così se gli autori del pezzo non fossero quattro, quindi è verosimile che pronunci anche altra roba. Vestito trionfo del kitsch, parrucca peggio.

Aldo Moro: voto 5
Parvenu dell’antimafia light nel 2007, dieci anni dopo è parvenu e basta. La canzone non dice nulla ma almeno si capiscono le parole.
Portatecelo via!

Elodie: voto 6, credo
Non lo so, ero distratto dai capelli rosa. Presumo di aver subodorato un vaghissimo sentore raggaeae (errore voluto, non cagatemi il cazzo) nella ritmica del pezzo ma potrei sbagliarmi.

Hannah Montana: voto 5 (anche se Piombo non è d’accordo)
Canzone uscita da un telefilm disney quella portata da cosa lì. Inizia stonando poi si riprende. Stupisce il vestito disegnato con delle mani a reggere delle tette che, purtroppo, hanno deciso di non presentarsi a Sanremo.

Fiorella Mannoia: voto 6,5
Vincerà più per assenza di concorrenti al titolo che per meriti suoi (voce e interpretazione ottime, canzone mediocre). Si registra la Ola sul divano del sottoscritto alla presentazione del maestro Valeriano CHIARAVALLE.

Traggedieugh: voto 2 (palle)
la Mannoia inaugura il trend delle canzoni che partono basse e parlate senza mai decollare veramente, Traggedieugh lo porta avanti con frasi tipo “spiraglio nel tuo intimo” e “epicentro degli occhi”. Ora, non sono un geologo ma sono abbastanza sicuro che difficilmente l’epicentro si possa trovare in faccia.
Collocato nello spot della morte tra il talento della Mannoia e del super ospite Tiziano Ferro.

Il miracolo di Cellino San Marco: voto 3
Ennesimo che parte basso per non decollare mai. Sfrantecamento di palle colossale, tornasse dai suoi amici di CL.

Samuel: voto 5
Leggo dai miei appunti: “plagio, testo inutile, Renzo Canafoglia (per la somiglianza, tu Re canti meglio), bridge vocettemmerda”. Credo di non dover aggiungere altro.

Ron Mannoia: voto 2,5
La Mannoia è autrice di questo pezzo? Strano! Chi l’avrebbe mai detto. Ron sembra un incrocio tra Bowie e Don Mazzi, senza il carisma del primo e con la voce dell’ultimo. Cito il testo: “Occhi America, passi Oriente” con Africa cosa associamo?

Clementine shpaccavetrine: voto 6,5
Incredibilmente nonostante il rapper non sappia rappare, cantare, parlare, leggere, scrivere e – presumo – far di conto, si presenta col secondo pezzo più bello della serata, il che riassume la qualità fin qui espressa. Io lo ringrazio ancora per avermi insegnato la voce del verbo “Shtong” un paio d’anni fa.

Herbal Metal: voto 5,5
Pezzo contro il bullismo/femminicidio con un ritornello catchy e scritto bene e delle strofe dalla metrica oscena.

OSPITI:

Tizianone Ferro: voto 8
Cazzo gli vuoi dire? Giustamente, essendo Sanremo una roba da mezze tacche, lui ci viene come super ospite e fa bene. Quasi che mi ha fatto dimenticare i terribili reati compiuti nei confronti della musica da Carmen Consoli (il dar vita a generazioni di cantanti nasali tipo giusy ferreri).

Crozza: voto 6,5
Parte male e banale, poi si riprende. Dice robe populiste su Salvini che fanno tremare Carlo Conti, il che è sempre bello.

Raul Bava: sv
Inutile come la sua carriera.

Albanese/Cortellesi: voto 8
Lei è stata la cantante migliore della serata, lui…pure. E di mestiere fanno altro…

Ricky Martin: voto 8,5
Gioca un altro sport sia per quanto riguarda la voce che il carisma, la musica, il ballo, la recitazione e potrei andare avanti. La copa de la vida è stata una pacchianata per il tifoso medio italiano, ma è comunque meglio che sentire e vedere Albano.

CONDUTTORI:

Carlo Conti: sv
L’ignavia fatta persona, da quanto è odioso e scontato riesce nella non facile missione di rendere simpatica la De Filippi.

De Filippi: mi rifiuto
No dai, non se po’.

SERATA: 5,5
Mai sufficiente se non per via degli ospiti. Fa ben sperare per il prosieguo, ad esempio stasera vado al cinema a rivedere La La Land.
Spumeggiante.

Francesco Mandolini

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