La discesa negli inferi degli Oloferne

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copertina dell'album

copertina dell’album

Una discesa agli inferi dipinti dalla mano dell’artista e visti con i suoi stessi occhi. Questo è quel che si deve aspettare il pubblico da “L’inferno dei musici” nuovo album dei chiaravallesi Oloferne, il quarto della loro storia oramai quindicennale, in presentazione domenica 2 marzo al Teatro Alfieri di Montemarciano alle ore 18:00.
Il Carlino ha intervistato per l’occasione Giacomo Medici, autore di testi e musiche, voce della band assieme al flautista Alessandro Piccioni:

Medici, ci parli della gestazione di questo “inferno”.
È un disco che ha avuto una costruzione lunga. Parla di esperienze accumulate negli ultimi tre anni con una grossa attenzione per la componente testuale e di artwork. Musicalmente ritroverete tutti i fili conduttori del nostro stile, il folk-rock, il cantautorato e la world-music anche se con una maggiore propensione per la dimensione acustica del progetto, piuttosto che quella elettrica.

A proposito di artwork, graficamente il cd è un piccolo gioiello. Ce ne parli.
In tutti i nostri dischi in copertina c’è sempre un quadro: Caravaggio, Van Gogh, Hokusai. Questa volta la scelta è caduta sul “Giardino delle delizie” di Bosch, opera divisa in tre pale che riprende benissimo il senso di fondo dell’album.

Che sarebbe…
L’inferno dei musici è una scelta esistenziale. Nell’album tutto, musica, testi e artwork, simboleggia una immersione completa nel mondo dell’arte, una vera e propria discesa agli inferi, sia per il musicista che esegue i brani, che per chi li ascolta.
Il disco è un manifesto poetico del percorso del musicista; mostriamo un mondo immaginario attraverso gli occhi del musico che, nel descriverlo, scompare.

Il quarto album è un grande traguardo per una band indipendente, come sono cambiati gli Oloferne in questi anni?
Il sound è molto cambiato. Oggi c’è una compenetrazione ancora maggiore tra testo e musica. Diciamo che ci permettiamo di usare una tavolozza di colori molto ampia. Ci radichiamo volontariamente nell’autorialità.

Chi sono questi Oloferne?
Fondatore del gruppo e colonna portante è Alessandro Piccioni, insostituibile cantante, bassista, flautista e chitarrista della band. Poi abbiamo Marco Medici alla batteria e Giuseppe Cardamone al violino. Ultimo entrato nella nostra famiglia è il montemarcianese Paolo Sorci alla chitarra elettrica. Poi avremo anche dei graditi ospiti come Maurizio Serafini (Mortimer McGrave) alla cornamusa e Andrea Massetti (Kurnalcool) al basso.

Programmi futuri?
Possiamo annunciare che in estate suoneremo alle Montelago Celtic Nights, il festival di musica celtica più grande d’Italia e tra i primi in Europa. Per tutte le info e per ordinare “L’inferno dei musici” visitate il sito della band.

Biglietteria teatro Alfieri aperta dalle ore 17:00
Ingresso €10

Francesco Mandolini
dal Resto del Carlino del 27/02/2014

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