Un gentiluomo al piano, intervista/presentazione Paolo Principi Quartet

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Principi, Sorci, Gazzani, Morandi

Principi, Sorci, Gazzani, Morandi

Un sorriso sul volto, le note suadenti di un pianoforte a coda accompagnato da chitarra elettrica, contrabbasso e batteria. Così, semplicemente, si è presentato la settimana scorsa Paolo Principi, facendo debuttare il suo Paolo Principi Quartet ad un evento benefit per la onlus Villa Bellini al Teatro Alfieri di Montemarciano.
Il Carlino ha intervistato questo artista anconetano in occasione del debutto del suo progetto modern jazz.

Principi ci racconti come nasce il suo quartetto.

“Dopo anni di studio di musica da composizione, contemporanea e da colonne sonore, ho riscoperto la vibrazione della fisarmonica, mio primo amore. Ho voluto ricomprarla e pensarla in ambito jazzistico, unendola ai suoni elettronici con cui lavoro come sound designer.”

Si ispira a qualcuno in particolare?
“Sì a mille jazzisti” dice ridendo “ma dovessi fare dei nomi direi Herbie Hancock per il piano ed un lirismo alla Chet Baker per la fisarmonica, senza eccessivi virtuosismi da mille note che rimangono fini a sé stessi.”

È stato difficile trovare l’alchimia con i musicisti?
“Abbiamo fatto poche prove finora, ma con musicisti fidati con cui lavoro da anni in altre formazioni come Paolo Sorci, Roberto Gazzani e Andrea Morandi c’era già il feeling giusto.”

C’è un disco in lavorazione?
“Sì stiamo arrangiando molti brani che avevo scritto negli anni, nel frattempo ho preso contatti con delle etichette jazz per la produzione dell’album. Mi sono reso conto che è un lavoro a tempo pieno e ho dovuto abbandonare altri progetti a cui tenevo molto per riuscire a realizzare il mio.”

Quanto ha influito la sua formazione musicale nel mestiere di sound designer?
“Nasco fisarmonicista, avendo studiato sin da bambino col maestro Rolando Bolognini, per poi abbandonare gli strumenti acustici e passare alle tastiere e alla composizione. Dopo la laurea e diversi corsi di specializzazione ho lavorato dove competenza musicale e tecnologia si incontrano, letteralmente disegnando i suoni sintetizzati per grandi ditte produttrici di tastiere e synth.”

Prossimi appuntamenti live?
Per il momento si realizza il disco quindi i live un po’ ne soffriranno, però abbiamo in programma un’esibizione al Sant’elpidio Jazz festival il prossimo 8 dicembre.

Francesco Mandolini

dal Resto del Carlino del 28/11/2013

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