L’Indovino di Terzani diventa film – Intervista a Mario Zanot

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Mario Zanot

Mario Zanot

Un anno di viaggio rigorosamente senza aeroplani; il 1993 lungo quanto tutta l’Asia. Questo è il geniale plot del libro “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani, che ora, grazie ad un’iniziativa popolare, diventerà un film diretto da Mario Zanot. In occasione della presentazione del progetto, oggi alle 21:00 alla biblioteca la Fornace di Moie (AN), il Carlino ha intervistato il regista.

Salve Zanot, da quanto è in programma questo film?
L’idea è maturata nel 2004. andai da Tiziano a proporglielo e lui semplicemente mi disse “bella idea ma sto morendo” così ripiegammo su quella che divenne l’ultima sua intervista, uscita in DVD come “Anam, il senzanome”.

Ma lei già conosceva Terzani come autore?
Sì lo conobbi quasi per caso nel ’97. Ero in Mongolia a girare un film quando una tormenta di neve sorprese la nostra troupe, costringendoci due giorni dentro le nostre tende. In quei due giorni lessi l’Indovino, che avevo acquistato quasi per caso, e uscito dalla tenda sapevo che dovevo tentare di farne un film.

Che ruolo ha quel libro nella storia di Terzani?
Dico sempre che lui ha avuto tre vite: la prima come reporter di guerra nell’Asia, la terza è quella di pacifista che possiamo leggere in “Lettere contro la guerra”. Quella di mezzo è rappresentata proprio dall’Indovino, un libro che riflette il cambiamento del mondo e anche del suo autore, uno snodo essenziale.

Come mai il film non è finanziato da case di produzione?
Sono quasi 10 anni che ci scontriamo contro i muri. La RaiMovie addirittura ci ha risposto che “Terzani è superato” e io non credo proprio, quindi ben venga un film fatto su iniziativa popolare.
Oltre alla petizione web abbiamo ricevuto l’aiuto della Longanesi e della Film Commission Toscana.

In chiusura ci dice un suo ricordo personale di Terzani?
Anam fu registrato appena due mesi prima della sua morte, aveva molto dolore ma ogni volta che gli proponevo una pausa si arrabbiava e mi urlava “devi perseguire il tuo obiettivo, fregatene di me!”

Francesco Mandolini
dal Resto del Carlino del 13/05/2013

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