Modena City Ramblers al Mamamia – Intervista a Massimo Ghiacci

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Massimo "Ice" Ghiacci

Massimo “Ice” Ghiacci

In occasione del concerto di stasera dei Modena City Ramblers al Mamamia di Senigallia, il Carlino ha intervistato il bassista e membro fondatore del gruppo Massimo “Ice” Ghiacci per parlare del nuovo album della band, “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, e del suo rapporto con le Marche:

Ennesimo gradito ritorno di voi MCR al Mamamia, che concerto ci sarà da aspettarsi?
Parafrasando il titolo dell’album direi “Niente di nuovo…” – scherza Ghiacci – in realtà abbiamo preparato una bella scaletta energica e muscolare.

Domanda da fan consumato: proporrete qualche chicca che non fate da tempo?
Di chicca vera c’è solo “Canzone dalla fine del mondo”. Veniamo da un anno in cui abbiamo suonato solo chicche in versione acustica, roba che non tiravamo fuori davvero da secoli, quindi in questa tranche invernale del tour proponiamo nove brani dell’album nuovo e molti pezzi “elettrici” che pescano nella nostra storia.

A proposito di storia, suonate in giro da più di 20 anni oramai, come si sopravvive così a lungo in questo mondo? Alla lunga si rischia di perdere di motivazione?
Non la definirei sopravvivenza quanto una maniera di vivere intensamente. Mi spiego: ogni volta che qualcuno ha sentito la sua storia non collimare più con quella del gruppo lo lasciava. Siamo nati in un periodo storico, quello dell’ascesa del berlusconismo, che ci ha motivato a seguire il percorso della critica sociale in musica, una strada dura in cui se senti di essere arrivato al capolinea puoi dirlo in tutta franchezza. È banale, ma io ogni sera che salgo sul palco coi MCR mi emoziono, evidentemente il mio percorso non è finito.

Come presenterebbe il nuovo disco?
Semplicemente è un insieme di pezzi, ben 18, che rappresentano l’identità dei Ramblers.
Prendiamo elementi di attualità e lavoriamo con la memoria e la storia, come insegna la grande lezione del folk. In un certo senso negli anni nulla è cambiato in noi, ed è da leggersi come una mancanza di cambiamento positiva.

Il vostro rapporto con le Marche è diventato sempre più frequente anche grazie ad associazioni come i Filottrano City Rockers, che ricordi ha di quegli eventi?
Mitici! Ho partecipato a queste rimpatriate sia come singolo che coi MCR. Sono manifestazioni incredibili, praticamente uniche in Italia, momenti in cui si campa di musica. Andrebbero protette e custodite, non osteggiate dalle amministrazioni, come invece purtroppo so che accade.

Non può mancare una domanda sulla Gang.
Grandissimi Marino e Sandro Severini. Per noi sono tra le band rock più importanti della storia italiana ed eticamente sono anche più grandi.
Ho un solo rimpianto: che non sia mai uscito un nostro cd live del tour fatto oltre 10 anni fa come Gang City Ramblers.

MCR live @ Mamamia, ore 23:00
Ingresso: €14,95

Francesco Mandolini
dal Resto del Carlino del 26/04/2013

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