Approvata da Whoopi. intervista a Loretta Grace

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Loretta Grace & Whoopi Goldberg

Quando le Marche si incontrano col ritmo di New Orleans e la voce di Amy Winehouse non può che nascere una stella, si tratta di Loretta Grace, sublime cantante soul/r’n’b che da Falconara è arrivata ad esibirsi al Blue Note di Milano e ad impressionare star di Hollywood come Whoopi Goldberg.
In vista della sua esibizione di domani alle 21:30 presso la Mole Vanvitelliana il Carlino l’ha intervistata.

Ciao Loretta, pur giovanissima hai già una carriera sfolgorante che ti ha portata ad esibirti come protagonista del musical “Sister Act” a Milano. Ci racconti come ti sei avvicinata alla musica?
“Da piccolina ricordo che i miei sentivano molto i dischi dei Beatles, di Madonna, Bob Marley e Diana Ross, solo per citarne alcuni, e ho sempre vissuto ascoltando musica. Poi a cinque anni mi offrii di cantare una canzone all’oratorio e tutti rimasero a bocca aperta. Entrai nel coro della parrocchia e cominciai a prendere lezioni di canto e pianoforte.”

Poi come arrivò la notorietà?
“Grazie al mio attuale manager Demis Del Monte. Mi sentì che stavo canticchiando qualcosa in un locale prima di un concerto da lui organizzato. Gli piacque molto e volle sentire alcune registrazioni che avevo fatto. Da allora devo a lui molto del mio successo e soprattutto della mia tranquillità, poiché mi fa da filtro e mi tiene al riparo da situazioni che non gioverebbero alla mia carriera.”

Parlaci un po’ dell’esperienza di Sister Act. Whoopi che dice di te?
“É stata incredibile. Venne alla prima dello spettacolo a Milano e appena finito salì sul palco per cercarmi in mezzo al cast. Mi diede un abbraccione enorme che gli fece anche cadere di mano il mazzo di fiori che doveva darmi. Mi guardò e mi disse ‘è lo spettacolo più bello in tutto il mondo, compreso il cast di Broadway’ e aggiunse ‘vedrai che ci rivedremo’. Io gli credo ciecamente.”

Che rapporto hai con le Marche?
“Da un anno vivo a Milano per lavoro ma cerco di tornare ogni volta che posso. Ho scelto quasi tutti musicisti marchigiani nella mia band proprio per riuscire a lavorare anche a casa.”

Nel futuro c’è un disco pronto?
“Sì. C’era già prima di Sister Act, ma quell’esperienza mi ha formata e mi ha fatto capire che qualcosa di quel lavoro va cambiato.”

Grazie mille Loretta, vuoi aggiungere qualcosa?
“Voglio davvero ringraziare tutti i marchigiani che hanno aiutato la mia famiglia quando ero piccola. Io non dimentico quelle persone e sento che questo mio sogno sia un po’ anche il loro. Grazie.”

Francesco Mandolini
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dal Resto del Carlino del 02/08/2012

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