Il matrimonio dei miei migliori amici

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Giulia e Francesco

Non so voi ma io non avevo mai sposato nessuno.
Fino alla settimana scorsa ero convinto che solo tre categorie di persone potessero unire in matrimonio altri esseri umani: preti, Sindaci e capitani navali.

Guardando attentamente il mio CV ho scoperto di non aver fatto scelte di vita che potessero portare a una qualsiasi delle tre opzioni. Mai andato a messa, né fatto tessere di partito, né crociere. Niente, nada, nisba.

Eppure sabato scorso ho officiato le nozze di due dei miei migliori amici – Giulia e Francesco – unendoli davanti ad un centinaio di invitati. Come è stato possibile? Beh, in pratica viene fuori che tutti i cittadini italiani con pieni diritti possono officiare una cerimonia civile, previa delega delle autorità competenti. Continua a leggere

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Umbria senza jazz

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Nik West sul palco dell’Umbria Jazz

Lo scorso weekend, come mi capita da diversi anni a questa parte, sono stato a Perugia per l’Umbria Jazz.

Nel concerto grande della sera si sono esibiti la Hypnotic Brass Ensemble (bombetta), Nik West (super mega bomba. No, seriamente, googlatela e ascoltatevi di tutto) e Mario Biondi. Continua a leggere

Le pause della musica

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Ogni bravo musicista sa che senza le pause non ci sarebbe la musica. Per quanto di primo acchitto possa sembrare assurdo sono proprio quei piccoli intervalli di silenzio tra una nota e l’altra che creano la musica. Senza di essere ci sarebbe solo una inascoltabile vomitata di note infinite continuamente legate tra loro. Zero ritmo, zero melodia, zero piacere nell’ascolto.

Le pause però hanno un’abitudine molto interessante: finiscono.
Proprio come in uno spartito anche io mi sono trovato a mettere in pausa molte cose negli ultimi tempi (che si trattasse delle pagine di questo blog, delle recensioni ignoranti, dei concerti con i Dodo FM o anche solo della voglia di suonare un po’ la chitarra non ha importanza).
Oggi sento che è ritornato il momento di suonare, di scrivere e migliorare come cantautore, come artista e anche come uomo. Continua a leggere

Il popolo ha parlato

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foto di gruppo Chiaravalle Domani

Il popolo ha parlato. Lo ha fatto chiaro e tondo, in maniera netta come mai prima nella storia della nostra cittadina. Damiano Costantini si conferma Sindaco con il 72,86% dei voti.

Andando oltre i numeri (impressionanti) di questa vittoria si possono trarre diverse conclusioni.

La prima di queste è la scomparsa del PD, che incassa un misero 10% e 2 seggi in consiglio. Il partito democratico locale, realtà che per oltre 70 anni è stata egemone sulla città (salvo gli anni del governo socialista) sì è dimostrato così scollato dalla realtà, così arroccato nella sua segreteria, così ottuso e legato ad una vecchia mentalità ed al vecchio modo di fare politica che non si è nemmeno reso conto di quanto i propri interessi (alcuni emersi anche da recenti indagini giudiziarie) siano lontani da quelli degli elettori.

Il Sindaco che per cinque anni hanno attaccato, calunniato e vessato in ogni modo perché “eletto con i loro voti” ora porta a casa 5209 voti contro i loro 728. L’assessore Eleonora Chiappa (nel 2013 eletta consigliera con il PD che poi l’ha prima scaricata ed in seguito fatta oggetto di polemiche per la nomina come Assessore allo Sport) da sola ne ha presi 844.

E dire che quel partito dei giovani promettenti li avrebbe pure avuti fino a qualche anno fa, ma a questi ha preferito tenersi ben stretti figuri dalla bassissima statura politica.

Altro punto interessante da tenere in considerazione è l’appeal elettorale nullo dei parvenu della politica locale: Le liste di Rifondazione e Rinnovamento, nate con lo scopo di disperdere i voti che sarebbero potuti andare a Costantini, non incassano nulla o quasi (1 seggio in consiglio per Rinnovamento, 0 per Rifondazione) nonostante la sponsorizzazione di noti politici locali e perfino di Vittorio Sgarbi. Il Movimento 5 stelle (1 seggio anche a loro), con una lista garibaldina creata all’indomani del grande risultato ottenuto il 4 marzo, non ha spostato di nulla gli equilibri, rivelandosi un non fattore nella politica locale. A questi si aggiunge anche la Lega (pure loro 1 solo seggio) che, come i pentastellati, non replicano il successo ottenuto alle politiche.

Queste elezioni dimostrano anche come i cittadini non siano più disposti a supportare l’ancien regime chiaravallese rappresentato dai vari Bianchini, Montali, Brandoni (entrambi), Sbarbati e compagnia cantante.
Il crollo delle ideologie e la perdita di fiducia nella politica come l’abbiamo conosciuta, hanno portato il popolo a voler sostenere chi ha dimostrato di saper fare e saper governare questa città come mai prima di oggi.
I fatti contano più delle verità fabbricate dalle segreterie di partito.

L’ultimo grande dato che scaturisce da queste amministrative è che la campagna denigratoria portata avanti dai detrattori di Costantini non ha dato esito.
Tutti gli schieramenti, PD in testa, hanno dimostrato incredibile pochezza in tema di argomenti e programma, impostando tutta la loro comunicazione politica contro la lista Chiaravalle Domani e la figura del Sindaco. Tutti sono stati puniti dalle urne.

Di contro Costantini ha proposto idee valide ed un gruppo capace, brillante e preparato. Lo ha fatto senza mai scendere al basso livello che i suoi avversari hanno tentato di imporre. Così facendo Damiano ha potuto parlare alla testa e al cuore delle persone, stando davvero tra la gente e per la gente in manifestazioni pubbliche sempre più partecipate.

Ora il cambiamento intrapreso nel 2013 può continuare senza intoppi, senza rivali interni alla maggioranza, senza iMostri.

Se il primo mandato Costantini ha dimostrato che le cose si possono fare ci auguriamo che questo secondo faccia fare il salto di qualità a tutta Chiaravalle.
I cittadini hanno consegnato in mano a Damiano le chiavi dell’auto, ora si guida, con un filo di gas, fino alla prossima alba.

Buon primo giorno del Costantini bis, Chiaravalle.

Francesco Mandolini

Sanremo 2018, la finalissima – Recensione Ignorante

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Sanremo 2018, la finalissima – Recensione Ignorante

Edizione 2018 di Sanremo conclusa ed è ora di tirare le somme, avranno vinto i più meritevoli? Qualcuno avrà regalato un dizionario a Facchinetti? Ornella Vanoni starà ancora vagando per i camerini convinta di stare nel suo reparto di geriatria? Scopriamolo insieme nel grande count-down, dal 20esimo al primo classificato, di questa edizione della Recensione Ignorante. Continua a leggere